Informazione, consapevolezza e libertà sono il prodotto o la vittima di queste regole? Queste incrostazioni successive dell’epoca analogica, catodica, televisiva.

La campagna elettorale l’abbiamo fatta, un po’ in bianco e nero e un po’ social.

Negli ultimi dieci giorni ho viaggiato con un secchio di colla, il pennello e un fascio di manifesti nel bagagliaio. Cose antiche. Tentativi di sussistenza su spazi talvolta nascosti in parcheggi periferici.

E poi c’è questo silenzio elettorale che assomiglia molto a quel periodo che corre tra il venerdì santo e la Pasqua. Un po’ prima il silenzio dei sondaggi che si trasforma in sussurro, formule, corse di cavalli…

Ma cosa aspettiamo?

La par condicio è la prima nemica della democrazia. Nelle ultime versioni aveva il solo scopo di frenare lo strapotere mediatico di Berlusconi, con il solo effetto di escludere chi ha pochi mezzi. Una regola da Robin Hood a rovescio. Unico effetto: quello di imbavagliare la comunicazione per tutti e favorire quella per pochi.

E poi tutti si buttano sui nuovi canali. Internet è lì con i suoi prezzi stracciati per fare campagne alla portata di tutti. Investi i tuoi 30, 60 100 euro. E anche questi report reali e tempestivi ti danno la sensazione di esistere, di aver raggiunto le persone. Poi devi sorvolare sulla miriade di commenti che ti insultano. Perché la rete da una parte corre sulla superficie e dall’altra intercetta correnti di troll e di haters.

Ma dove sono gli spazi di libertà e di eguaglianza che quel corpo di norme dovrebbe garantire?

È tutto da rifare. Chi si può intestare una battaglia come questa?

E il digitale? E Berlusconi? E chi non è famoso? E chi comunica bene e governa malissimo?

Intanto Copernicani – chi scrive è uno dei fondatori dell’associazione – ci ha messo il naso e ha creato un’applicazione che traduce l’apparire dei politici in TV in numeri. La piattaforma rappresenta in maniera intuitiva come la legge sia inefficace. Il “pari” sembra essere una parola vuota.

Date un’occhiata qui:  Presenze dei politici in TV

 

 

 

 

Prima che il gallo canti

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